My house entra e guarda...(in allestimento)

  • il Posto del Passato

      Il Passato contiene tanta bellezza. Nasco per AMORE da Anna e Natalino. Mio Papà nato la Notte di Natale è stato buono come si deve esserlo ogni giorno e mai solo a Natale come la maggior parte dei poveri di spirito che poi s'incontrano sui nostri passi. Lui sapeva trovare il senso dell'humor su ogni cosa e sorrridere e farmi ridere era il suo compito per rendere lieve il passaggio al mondo. Mia Mamma sapeva essere costantemente attenta e severamente critica per riuscire ad equilibrare il gioco con la realtà. Meglio di così io non potevo nascere. Ah, eravamo abbastanza poveri ma non me accorgevo mai perché loro sapevano essere e rendermi felice ogni minuto. Il resto ha un senso solo perché sono partita da lì. Avevo in dote una grande filosofia di vita che sposava il cuore al cervello e dava al mondo e ai suoi abitanti un senso di precarietà. Era per me molto serio non lasciare nulla ad un'unica interpretazione univoca e seria. Riconobbi gli onesti dai disonesti, gli appassionati dai ruffiani, i presuntuosi dai valorosi, i valori dalle apparenze, la sostanza dalla ridondanza e cominciai a giocare ruoli per guadagnare la sopravvivenza e per conservare l'essenza. In pratica feci al più presto tutto ciò che potei: il Liceo Artistico in quanto avevo un talento e frequentai l'Accademia e poi l'anno Integrativo per iscrivermi a Lettere per rafforzare la scrittura che era l'altro talento che avevo avuto dal Cielo in dotazione. Per gioco mi avvicinai al Teatro ma volli sul serio imparare di quello tecnica e meccanismi e feci la Scuola di Recitazione dello Stabile di Genova. Tutto questo entro i  23 anni. Poi cominciai a lavorare: nel Teatro, alla RAI, su Palcoscenici, a scrivere per me e per altri a dipingere per sempre anche se in secondo piano. Lasciai che il mondo dell'immagine e della comunicazione in ambito dello spettacolo prendesse il sopravvento perché quello diventò il mio mestiere. Il ruolo di sopravvivenza. E lo feci con anima e cuore perché la gente ha bisogno sempre di lealtà e anche di gioco. Non scelsi il giornalismo dove avrei avuto sempre padroni nel dare notizie secondo tendenza. Ma scelsi l'intrattenimento dove un po' sul serio e molto in modo lieve tra le battute e i pensieri si poteva criticare il mondo sul serio, facendo finta di scherzare. Se chi guarda è stato mio collega o ospite o intervistato e ha foto o video di quei momenti se vuole le invii al mio indirizzo di posta elettronica che trova nei contatti, verranno pubblicate.  
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  • I Quadri

      Avevo 4 anni quando mi accorsi che forse facevo qualcosa che altri non sapevano fare. Disegnai con il gessetto su una lamiera dell'Officina di mio papà una seggiolina. Niente di speciale sino qui. Solo che la disegnai in prospettiva. Avevo il dono. E provavo tanto piacere di fronte a qualsiasi penna, colore, pastello e supeficie. Disegnavo su tutto e dappertutto. Scappai subito dal Classico per fare l'amato Artistico. Dove venni ricordata negli anni. Ero tra i pochi ritenuti fuori dalla norma. Feci la prima mostra a 19 anni e poi continuai a farne. Disegnavo sempre e per me era l'Amore. Quando ebbi i primi appuntamenti con ragazzi che mi facevano il filo e che non erano né noiosi né orribili, al momento di staccarmi dal disegno avrei preferito continuare a disegnare. Forse per questo non mi sono mai sposata. Per non venire distolta dalla mia grande passione. Poi feci altro e diedi sfogo ad un'altra propensione che avevo: scrivere e possibilmente in modo divertente e poi parlare intrattenendo sempre in modo divertente. La Radio e la TV furono un ambiente per me naturale. Lì mi guadagnai il pane e fui felice tra la gente e nel mezzo di una festa continua quali sono le Sale di Registrazione o il contatto con i colleghi. Ma anche durante le dirette o sui treni, negli alberghi o nei residences continuai a disegnare. Nulla mi portò via da questo dono che mai ho capito perché io abbia dovuto avere e altri no. Non è un caso. Chi ha doni ne è certo. Avere doni non è discriminatorio, ma patrimonio di cui essere coscienti per una via da seguire che esprima agli altri pensieri più alti di quelli che il quotidiano tende ad appiattire. Avere un dono implica un dovere. Qui ci sono solo alcuni dei miei quadri o delle migliaia di ritratti. Nella "my bottega" qui a fianco troverete, a Sito ultimato, qualcosa che potrete, se lo desiderate, fare vostro. Per maggiori delucidazioni contattatemi via mail.  
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    Ritratti su tovagliette di ristoranti. avventori di passaggio e qua e là qualche amico.
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  • Il Presente

      Il Presente non esiste. Diciamo che è fatto di ciò che è più prossimo a ciò che state vedendo in questo momento. Io sono di questi tempi le facce che vedete qui. Troverete quindi foto e momenti recenti.       
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  • Il Teatro

      Il Teatro è un gioco. Per questo venni presa al Teatro Stabile di Genova. Perché giocavo e loro credevano facessi sul serio. Ero stanca già a 17 anni di andare a ballare avevo bisogno di un hobby intelligente. Trovai il Teatro. Dapprima con un bravo regista che impartiva lezioni a ragazzi: Sandro Bobbio. Poi per una serie di fortunate casualità mi presentai alla Scuola dello Stabile di Genova. Venni selezionata e presa su centinaia di partecipanti. Restammo alla fine in una decina ( chi dice che c'era e non è in quella decina mente. Guarda le foto). Venni presa in compagnia subito. Potevo guadagnare ( non sono nata ricca ) e andare all'Università. Mi pagavano per giocare.   Imparai tutto con la forza di chi capisce che sta dentro un privilegio rispetto le centinaia di lavori tristi e mal pagati. Mi feci venire il sacro fuoco che non avevo.   Mi finsi attrice mentre dentro ero scrittrice e pittrice. Ci credettero tutti. Io per prima. Fu la grande recita della mia vita.   Il Teatro era un punto di fuga dalla quotidianità autorizzato. Permetteva di continuare il gioco della bambina e il sogno di ciò che non c'è. E' stato un parco divertimenti e una palestra di disciplina, di attenzione, di psicologia applicata alle persone, di osservazione artistica, di scoperta di straordinarie parole applicate a sintesi di luoghi espressioni tempi e concetti, una scoperta dell'Italia Città per Città e anche Cittadine di Provincia. E' stato il gioco più straordinario ch'io abbia fatto. In Teatro s'impara a vivere, ad essere sempre insieme agli altri eppure sempre soli. S'impara ad essere lontani e sempre in piedi. S'imparano i ritmi e i tempi. Si capisce che il rapporto con gli altri ha regole e sottili regie per diventare gradevole. S'impara a condividere tutto e ad essere tremendamente individualisti. E' come se si mettesse in scena il mondo intero e il suo esprimersi nei secoli. Passano addosso anni e civiltà parole e pensieri che non sarebbero mai stati i tuoi. Se sei schizofrenoco guarisci. Se non lo sei ci sguazzi.   Poi dopo 5 anni di Compagnia me ne andai. Stracciai il contratto. Basta ripetere le parole degli altri per centinaia di volte. Erano le migliori ma non ce la facevo più. Fu la mia fortuna. Un po' per la mia instancabile e irrefrenabile creatività, un po' per coraggio e molto per Grazia del Cielo cominciai il mio rapporto con la RAI di Roma in qualià di ideatrice di programmi, scrittrice e conduttrice in diretta di decine di programmi radiofonici. Ero finalmente io. Al Teatro sono infinitamente grata. E' stato il mio grande Maestro, la mia Palestra, il mio Specchio, non posso che amarlo. Tutti dovrebbero fare teatro. 2 anni, come si faceva il militare.   ( lo dimentico sempre, ma: sono Premio IDI per i giovani 1983 messa in scena a Roma da Ugo Gregoretti )  
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  • Il Romanzo

            Avevo scritto Racconti, Poesie, Testi per me e per vari personaggi dello spettacolo, programmi, varietà per Radio e per TV ma un Romanzo vero e proprio no. Non è vero lo scrissi a 25 anni ed era un romanzo comico sui luoghi comuni che però lessi alle persone più care, agli amici e risero molto ma mai pensai di pubblicarlo. Poi un giorno mi trovai di fronte ad una storia dentro un pezzo di giornale. Era la biografia espressa dal soggetto in questione che riportava 3 elementi: l'emarginazione, le carceri e i manicomi criminali. Dentro una fondamentale e breve storia d'amore. Decisi di romanzare questa vicenda che si svolge a Genova. Comincia con un emigrato bambino a metà degli anni '50. Finisce con 20 anni di storia che nelle atrocità dei luoghi di reclusione hanno cercato di rendere invisibile il protagonista. Ma non ci sono riusciti. Da qui però nasce la Legge Basaglia. Tutto è particolare in questo romanzo: la storia, il fatto che io ne sia venuta a conoscenza, il momento particolare della mia vita, e mia madre. Che c'entra, un giorno mi disse "tu scrivi, poi pubblicherai". Mi chiamò la Neri Pozza che non conoscevo, mi aveva scelta e mi avrebbe pubblicata, una casa così raffinata e di prestigio che conta solo 15 autori italiani e mia mamma era andata in cielo 30 giorni prima. Io le avevo detto: "se puoi non rovinarti il Paradiso, ma mandami un segno". Inaspettatamente sono entrata in tutte le librerie d'Italia con IL PICCOLO LUTRING editore Neri Pozza. L'avevi detto che avrei pubblicato cara mamma.    
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  • Le Favole

      Ne ho scritta e editata una serie di 28. Le ho fatte stampare su cartoncini e le ho sistemate dentro 4 eleganti buste semitrasparenti. 7 favole per ogni busta. Una al giorno per 4 settimane. Le ho editate secondo i dettami del Manifesto dell'Antilibro ( G.Dorfles, M.Persico, F.Pirella, E.Sanguineti )   Sono LE BELLEINBUSTA favole da leggere da regalare da spedire da recitare. Sono brevi, sono in rima e hanno una morale. Trattano temi universali e temi attuali.   Le ho rappresentate in scuole elementari e medie inferiori sia in Liguria che in Lombardia rendendo i bambini di volta in volta protagonisti, ottenendo successo immediato e vero divertimento da parte di un pubblico partecipe e dinamico. Le trovate anche in My "bottega". Per rappresentazioni contattatemi alla mia mail.  
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  • Gli Amici

      A casa mia hanno un posto privilegiato gli amici. L'amicizia esiste e queste sono le espressioni dei testimoni che ho e ho avuto accanto. Tutti amati da me, chi più chi meno, nelle varie sfumature che ha l'amore e per ragioni differenti di cui sa per bene solo il cuore. Alcuni assidui, frequentati, vicini, altri lontani, chi noto e chi ignoto, eppure rimasti in me dentro la capacità della parola AMICO che ha di per sè l'estensionde del PER SEMPRE.  
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  • La Radio

      La Radio fu proprio Amore. Da sempre sono attratta dalla potenza del suono più che dall'inganno della vista. Nella vista non si percepisce l'onda che porta i colori. Nel suono si sente, come nel mare, il movimento dell'aria. C'è nella voce un senso di Universo. La vista è fantastica ma si completa nell'evoluzione dei sogni dove può creare il privilegio che è nell'idea e non nella materia. La Radio resta lo strumento di comunicazione che più di qualsiasi altro ha sede vicina all'anima. La parola e il suono della voce sono per me l'incanto, il principio e la veste del sentimento. Nei suoni c'è il sentire il mondo e l'aria è la via su cui si scrive il pensiero. Feci tanta Radio da sentirmi felice. Comunicavo e la gente comunicava con me. Amavo la diretta dove tutto è fresco subitaneo, Improvvisato ma coordinato. Una sorta di Jazz molto elettrizzante dove i suoni i concetti e le emozioni si mischiano. Tutti parlano ma pochi hanno il senso musicale dell'incontro delle voci. Bisogna essere veloci a coordinare la parola con le risposte e da quelle trarne elementi nuovi e formare un tessuto ben intrecciato che crei attenzione ed emozione. Tra i programmi più lunghi e famosi 7 anni di Via Asiago Tenda e poi la conduzione di tutto il pomeriggio di Radio2 con Giri di Boa in un mare d'Inverno e La Notte dei Misteri tutta la notte in diretta su RadioUno dal '95 al 2001. E tanti altri che non cito. Ho intervistato migliaia di persone personaggi e inventato decine di programmi e di rubriche. Ho riportato alla Radio Monica Vitti conducendo con lei 2 lunghi programmi e diventando la sua autrice unica per 2 anni.    
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  • La TV

        L'ho fatta, più per soldi che per piacere. La TV è un ibrido troppo popolare per essere minimamente artistica. Ha un senso di vetrina e di grande magazzino dove si buttano dentro cose facili da capire in quanto devono arrivare a più gente possibile per essere introiettate e produrre soldi alla pubblicità che la fa stare in piedi. La vecchissima TV aveva ancora nobili intenti. Pochi, ma li aveva. Euforica di autocelebrarsi e, soddisfatta di come la gente fosse sorpresa nel vedere qualcosa di più forte di uno specchio e di più facile del cinema entrare prima nei bar e poi nelle proprie case, aveva un senso di spontanea dignità della persona. Poi ha svacccato e ha dato al popolo scatolette e conserve. Idee di soldi facili e donnette tornate ad essere guardate per la 4° di reggiseno. E' stata finta cultura, finta avanguardia, finta bontà e tanto incidente in cui il sangue e il delitto e il pettegolezzo hanno fatto presa sui lati più atavici del cervello. L'ho fatta e non mi sentivo bene mentre la facevo. In TV si guadagna molto e velocemente, ma non basta. Feci anche Domenica In ma tornai di corsa alla Radio. Ancora oggi se dico che sono stata autore di Domenica In mi guardano come se fossi Montale e questo è il risultato mentale che anni di bassa TV ha prodotto. La Televisione adagiata in ogni casa è stata prima Maestra per il linguaggio e poi è diventata livellamento commerciale. Non la TV nutre la gente ma la gente è i soldi della TV, alimento economico per il getto pubblicitario. Quindi non la TV serve ad elevare ma al contrario il comune cattivo gusto deve venire assecondato per avere telespettatori soddisfatti di sentirsi a quel livello ai quali offrire la pubblicità che paga molto i programmi di maggiore ascolto quindi quelli di peggiore livello in quanto più comprensibili alla media ( pettegolezzo, delitti, morti ammazzati, storielle d'amore vere o finte che siano ). Non ho molta documentazione. Non avevo voglia di documentare. Più che farla la studiavo. Ho qualcosa di un programma TV che feci con una TV privata. M'inventai un programma allora non d'avanguardia ma di assolutà novità editoriale. Volli che i treni fossero le nostre sale di posa per un Talk Show improvvisato e nomade. Salivo con un Operatore Video e uno Audio su un treno a La Spezia e scendevo a Ventimiglia. Vagando per le carrozze improvvisavo dialoghi con i passeggeri. Programma super premiato è all'avanguardia ancora oggi.  
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       Un programma durato un anno tutto sui treni delle Ferrovie dello Stato. Salivo a La Spezia e scendevo a Ventimiglia. Seguita da un Operatore Audio e uno Video mi accostavo accanto ai passeggeri che mi colpivano per atteggiamento, sguardo o soltanto per un sesto senso che ho sempre avuto e facevo di un viaggio un vero Talk Show nomade. Il paesaggio dai finestrini era il nostro modo di creare siparietti tra uno scompartimento e l'altro.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
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  • La mia Città

        Tutte le FOTO che vedi le ho scattate io e hanno una breve didascalia. Piccole emozioni per una grande città veramente anomala per spazi per forza per carattere e a volte per connaturata scortesia. Da visitare comunque e dove alzare sempre lo sguardo perchè altrimenti stretto nei vicoli puoi sentirti anche perduto per il mondo e per il cielo. Ma quando Genova ti partorisce al mare sai che stavi solo crescendo. Perché Genova è rude come un pirata e calda come una vagina. Se ci sai crescere, appunto: rinasci.  
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My "bottega" entra, guarda, compra (in allestimento)

  • Ritratti su iPad

      Tutte le Icone che trovi nello spazio MAY "BOTTEGA" ti offrono elementi che puoi acquistare. In questo spazio del mio negozio trovi i RITRATTI che io realizzo su iPad. Vi sono Ritratti di personaggi famosi e Ritratti di gente comune. Potresti esserci anche TU! Da quando ho l'iPad ( circa 3 anni ) ritraggo chi mi trovo di fronte soprattutto nei luoghi delle "attese" dove la noia s'impadronisce anche dei più pazienti. Così faccio 2 cose in una: mi diverto, mi alleno, mi esercito, m'incuriosisco e incuriosisco ma soprattutto per la prima volta nella storia rendo divertenti le code. Lo faccio ovunque, spesso alle Poste o sugli autobus. Qualcuno, vedendo che ritraggo il soggetto che ho di fronte mi dice: "ritrae anche me?" non dico quasi mai "no". A volte, se la persona è gentile lo spedisco immediatamente via mail. Atrimenti me lo tengo. Se insiste troppo non lo ritraggo, passo direttamente ad un altro. Se decido di ritrarre è un conto. Ma se mi viene chiesto allora è una commissione! Come li realizzo? Su uno spazio bianco che offre la tavoletta dell'iPad e sul quale si può disegnare con la pennetta o con il dito. Io preferisco il dito. Come si acquistano?: TUTTO CIO' CHE VEDI IN QUESTO SPAZIO PUOI COMPRARLO CON LA TUA CARTA DI CREDITO AL PREZZO DI €2 ( hai letto bene: euro due ). Si tratta di una cifra simbolica perché qualcosa d'artistico possa essere di tutti e non solo dei ricchi. Quella copia de IL RITRATTO sul quale hai investito i tuoi 2€ all'atto dell'ACQUISTO si SBLOCCHERA' e sarà tua. Potrai ingrandire o rimpicciolire e infine stampare o portare a stampare in Tipografia l'immagine che hai scelto e farne da un biglietto da visita a un poster. I personaggi famosi si riconoscono ma tra gli altri potresti anche riconoscerti o riconoscere un amico, un parente. Molti ritratti sono realizzati a Genova ma anche sui treni e in parecchie città d'Italia. Per soli 2€ potresti farti e fare un regalo originale! Buon divertimento.  
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  • Ritratti su iPad di gente comune (potresti esserci anche tu o un amico)

      Tutte le Icone che trovi nello spazio MAY "BOTTEGA" ti offrono elementi che puoi acquistare. In questo spazio del mio negozio trovi i RITRATTI che io realizzo su iPad. Vi sono Ritratti di personaggi famosi e Ritratti di gente comune. Potresti esserci anche TU! Da quando ho l'iPad ( circa 3 anni ) ritraggo chi mi trovo di fronte soprattutto nei luoghi delle "attese" dove la noia s'impadronisce anche dei più pazienti. Così faccio 2 cose in una: mi diverto, mi alleno, mi esercito, m'incuriosisco e incuriosisco ma soprattutto per la prima volta nella storia rendo divertenti le code. Lo faccio ovunque, spesso alle Poste o sugli autobus. Qualcuno, vedendo che ritraggo il soggetto che ho di fronte mi dice: "ritrae anche me?" non dico quasi mai "no". A volte, se la persona è gentile lo spedisco immediatamente via mail. Atrimenti me lo tengo. Se insiste troppo non lo ritraggo, passo direttamente ad un altro. Se decido di ritrarre è un conto. Ma se mi viene chiesto allora è una commissione! Come li realizzo? Su uno spazio bianco che offre la tavoletta dell'iPad e sul quale si può disegnare con la pennetta o con il dito. Io preferisco il dito. Come si acquistano?: TUTTO CIO' CHE VEDI IN QUESTO SPAZIO PUOI COMPRARLO CON LA TUA CARTA DI CREDITO AL PREZZO DI €2 ( hai letto bene: euro due ). Si tratta di una cifra simbolica perché qualcosa d'artistico possa essere di tutti e non solo dei ricchi. Quella copia de IL RITRATTO sul quale hai investito i tuoi 2€ all'atto dell'ACQUISTO si SBLOCCHERA' e sarà tua. Potrai ingrandire o rimpicciolire e infine stampare o portare a stampare in Tipografia l'immagine che hai scelto e farne da un biglietto da visita a un poster. I personaggi famosi si riconoscono ma tra gli altri potresti anche riconoscerti o riconoscere un amico, un parente. Molti ritratti sono realizzati a Genova ma anche sui treni e in parecchie città d'Italia. Per soli 2€ potresti farti e fare un regalo originale! Buon divertimento.  
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  • Quadri

     
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  • Cose

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QUESTO SPAZIO è mio ma anche tuo.

PUOI solamente entrare in casa mia guardare curiosare leggere

MA nella mia bottega puoi anche comprare

E nella mia strada metterti in vetrina: lasciare traccia di te delle tue opere della tua attività

come? E' semplice: clicca sulle icone e scopri cosa c'è. Ogni spazio in cui puoi interagire ti spiega cosa fare.

Se ti piace guardare o leggermi il Sito propone nuove immagini e nuovi scritti in continuazione.

My way ( fai scorrere le VETRINE. Se vuoi una vetrina tua scrivi a info@lucianalanzarotti.it )

  • TEATRO della TOSSE

    TEATRO della TOSSE Indirizzo: Piazza Renato Negri, 6, 16123 Genova Telefono:010 247 0793       E' uno dei più interessanti Teatri d'Italia. situato nel centro storico di Genova con costante affluenza di pubblico giovane e adulto. segui la sua programmazione sulle pag web e su FB.           Read More
  • Cavour 21

    Piazza Cavour 19 - 21 r, 16128 Genova, Italia Davanti al Molo, comodo mezzi e posteggio, a due passi dall'Acquario, "risorge" un ristorante con le caratteristiche delle straordinarie Trattorie Genovesi; vince i maggiori consensi e premio per il migliore pesto.Per entrare una clientela varia e di ogni classe sociale è disposta Read More
  • Galleria D'Arte "Le Tracce"

    In Via S.Bernardo 35 r una Galleria D'Arte che offre i suoi spazi espositivi ad Artisti, scelti accuratamente dal gallerista Roberto Abbona che non si fa coinvolgere dalle mode, ma semmai guidare dal valore e dallo stile di chi sceglie. Un piacevole punto d'incontro a 2 passi dall'expo e dall'Aquario. Read More
  • PWR

    Il Centro PWR angolo Via ai 4 Canti di S.Francesco e con entrata anche in Via della Maddalena ( a 2 passi da Piazza della Meridiane e la storica Via Garibaldi ) offre assistenza computer e telefonia, nonché vendita e riparazioni. Inoltre dal lunedì al sabato mette a disposizione le sue salette Read More
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